Bambusa Vulgaris

Nome scientifico: Bambusa vulgaris
Nome ayurvedico: Vansha
Nomi comuni: Bambù comune
Famiglia: Poaceae

Origine e diffusione
Specie nativa dell’Indocina, in particolare proviene dalla provincia dello Yunnan, nella Cina meridionale. Ad oggi questa graminacea viene coltivata in molti altri Paesi con clima tropicale e temperato. La pianta del bambù comune è una delle piante più veloci al mondo in termini di riproduzione e crescita.

Descrizione botanica
Fusto (culmo) cavo ligneo, alto, diritto, giallo-verde e a forma cilindrica formato da nodi e internodi. Dagli internodi partono le foglie lanceolate di colore verde scuro. I suoi rizomi si estendono nel suolo fino a 80 cm prima di girare verso l’alto creando ciuffi che poi si estendono verso l’alto fino a 40m.

Principi attivi
Acido linoleico, acido linolenico, tricina, fenoli.

Parti usate
Vengono utilizzati i germogli e le radici (rizoma)

Proprietà
La pianta ha proprietà antiinfiammatorie, contrasta la stipsi, riduce il colesterolo LDL (cattivo) nel sangue, aiuta il corretto funzionamento del metabolismo. Utilizzato esternamente anche per i disturbi della pelle.

Controindicazioni
Gravidanza e allattamento; non superare le dosi indicate per evitare un’intossicazione causata da taxifillina, una sostanza presente nella pianta.

Prodotti in cui Bambusa vulgaris è contenuta:

– Prodotti per rafforzare le difese immunitarie: OJAS PUSHTI

 

Fonti:

Pietro Puccio, Monaco Nature Encyclopedia, 2003
Santram Lodhi, Alok Pal Jain, Gopal Rai, Awesh K Yadav, Preliminary investigation for wound healing and anti-inflammatory effects of Bambusa vulgaris leaves in rats, Journal of Ayurveda and Integrative medicine, 2016
Azah Mohamed, Physical Characteristics and anatomical properties of cultivated Bamboo (Bambusa vulgaris Schrad.) culms, Journal of Biological sciences, 2009