Mentha arvensis

Nome scientifico: Mentha arvensis

Hindi: Pudina

Italiano: Menta dei prati

Inglese: Japanese mint

 

Origine e diffusione

La menta campestre cresce spontanea in tutta Europa nelle aree umide e incolte, fino a 1600 metri di altitudine. Molto comune in Italia, Svizzera, Germania Francia, Austria e Slovenia. La si trova anche in Turchia. In India è coltivata nel Kasmir e nella regione Jammu.

Descrizione botanica
Si tratta di una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. Il fusto può essere eretto o prostrato, ricco di peluria. Le foglie sono ellittico-lanceolate o ovate, dentate e crenate. I fiori sono piccoli spicastri di colore viola chiaro e si presentano tra Maggio e Ottobre, mentre i semi maturano tra Luglio e Ottobre. Il frutto è uno schizocarpo. L’impollinazione avviene grazie agli insetti imenotteri e ditteri. La Mentha arvensis emana un profumo fresco e intenso cme la Mentha piperita e si utilizza in cucina, in aromaterapia e in fitoterapia.

Componenti principali
Mentolo, mentone, limonene, alfa e beta-pinene, furfurale.

Parti utilizzate
Essudato della corteccia ricavato per incisione e corteccia.

Proprietà
La Mentha arvensis ha spiccate proprietà stomachiche, antispasmodiche, carminative, antibatteriche e antisettiche. Aiuta ad abbassare la febbre, ha un’azione antinfiammatoria, rinfrescante, diaforetica, anestetica. Ha proprietà espettoranti in quanto aiuta a decongestionare le vie respiratorie promuovendo la fuoriuscita del muco.

L’olio essenziale promuove la concentrazione, allevia il mal di testa, contrasta la flatulenza e dona sollievo in caso di disordini gastrointestinali. Spesso l’olio viene utilizzato come sostituto della Menta piperita o per adulterare esso.

Questa pianta attiva Vata dosha e riduce Pitta e Kapha.

 

Prodotti in cui è presente Mentha arvensis:

– Prodotti per bilanciare il dosha Vata e supportare il tratto gastrointestinale: VATA BALANCE

 

Fonti:
Indian medicine Plants, C.P. Khare, Springer, Berlin, 2007